Visualizzazione post con etichetta raffaele lombardo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta raffaele lombardo. Mostra tutti i post

Strane ordinanze del commissario straordinario ai rifiuti Lombardo

A Palermo hanno uno strano modo di gestire l'emergenza rifiuti. Il commissario straordinario, cioè il presidente della Regione Raffaele Lombardo, nell'agosto scorso ha emanato un'ordinanza con la quale permette che i rifiuti vengano conferiti in discarica senza alcun trattamento preventivo. Per dirla in parole povere: senza neanche triturarli prima.

Facendo così le discariche durano la metà e l'emergenza galoppa. Impossibile capire la ratio di un provvedimento del genere, a meno che non sia l'ammissione che questa emergenza la voglio proprio costruire.


Pungente il commento di Michele Pagliaro, della Cgil siciliana:

Come abbiamo già detto la nostra regione si avvicina pericolosamente alla Campania. Sappiamo per esperienza che le deroghe hanno avuto conseguenze nefaste in Sicilia. Derogare dalla norma sul trattamento dei rifiuti e’ ancora più grave in una regione in cui la raccolta differenziata raggiunge risultati modesti

L’esponente della Cgil conclude auspicando che questo non sia

uno dei primi passi di una deregulation che non servirà a risolvere il problema della gestione dei rifiuti che richiede invece regole, trasparenza, rispetto delle norme europee e nazionali e celerità

Emergenza rifiuti in Sicilia: inceneritori sì, inceneritori no...

Emergenza rifiuti in Sicilia: inceneritori sì, inceneritori noPotere delle parole: l'ultimo post sulla monnezza sul blog del governatore siciliano, Raffaele Lombardo, non fa altro che aumentare la confusione intorno all'"opzione inceneritori" per risolvere l'emergenza rifiuti in Sicilia. Un post, tra l'altro, che racconta dell'incontro tra l'assessore regionale all'Energia, Giosuè Marino, e il neo sottosegretario alla Protezione Civile, Franco Gabrielli. Quale occasione migliore per dire come stanno realmente le cose?

Il punto di partenza erano le notizie di stampa sull'ultimo regalo di Bertolaso alla Sicilia: una coppia di inceneritori, uno a Palermo e l'altro a Catania. Si doveva confermare o smentire questa ipotesi, ma sembra proprio che a Palermo non vogliano dire cosa hanno intenzione di fare. Ecco un passaggio criptico del post-comunicato (già, perché come avevamo annunciato Lombardo ha continuato a rispondere sul suo blog...):

Gabrielli ha manifestato piena condivisione in ordine alla strategia di fondo del documento regionale pianificatorio dei rifiuti, rigorosamente incentrato sulla raccolta differenziata, sull’impiantistica finalizzata alla valorizzazione del rifiuto fino al conferimento della ‘quantita’ residua’ negli altiforni complessi (cementerie e centrali elettriche), impianti di termovalorizzazione a tecnologia evoluta con potenzialita’ fortemente correlata alla quantita’ di rifiuto residuo

A parte l'ultima virgola, piazzata con sapienza incredibile, qualcuno spieghi ai siciliani cosa si intende con "impianti di termovalorizzazione a tecnologia evoluta con potenzialita’ fortemente correlata alla quantita’ di rifiuto residuo". In teoria dovrebbe significare una delle ultime ipotesi lombardiane (ne ha fatte parecchie, negli ultimi dodici mesi) e cioè quella di fare i termovalorizzatori, ma più piccoli.

Se non fosse, però, che dal punto di vista della pianificazione i rifiuti (o meglio: il cdr di qualità) o li mandi a cementifici e centrali termoelettriche o ai termovalorizzatori: in una centrale elettrica di cdr ne bruci quanto ne vuoi, a che servono gli inceneritori? Dai, che la risposta la sapete...

Via | Raffaele Lombardo Blog
Foto | Flickr

Tratto da Ecoblog

Bertolaso, l'ultimo regalo alla Sicilia: due inceneritori

Bertolaso, l\'ultimo regalo alla Sicilia: due inceneritoriTorna lo spettro degli inceneritori in Sicilia: Guido Bertolaso, poco prima di andare in pensione, ha bocciato il Piano Rifiuti inviato dal governatore Raffaele Lombardo e ha chiesto che in Sicilia si costruiscano almeno due impianti. Il discorso fatto dalla Protezione Civile, in estrema sintesi, è questo: niente termovalorizzatori, niente ok al piano rifiuti e rimozione del commissario straordinario.

Commissario che, al momento, è lo stesso Lombardo. Ma, ecco il gioco, se Lombardo non è disponibile a partecipare al grande affare da cinque miliardi di euro dei termovalorizzatori, allora sarà qualcun altro inviato da Roma a farlo.

Che il piano rifiuti siciliano fosse stato bocciato dal governo si intuiva dalle voci che giravano da giorni. Ora è arrivata la certezza, anche se non c'è ancora la reazione del governatore siciliano che, assai probabilmente, verrà a breve con un videopost sul suo blog. Lombardo, ormai, comunica così nonostante il robusto ufficio stampa della Regione Sicilia. Per i siciliani, in ogni caso, non è affatto una buona notizia: qualunque cosa si decida alla fine, sarà sempre una volontà calata dall'alto che risponde ad un modello già visto.

Il fantasma è quello napoletano, con la pessima esperienza dell'inceneritore di Acerra che funziona a singhiozzo perché brucia rifiuto indifferenziato invece che Cdr di qualità. Ma per fare il Cdr ci vuole una buona raccolta differenziata e gli impianti del ciclo integrato dei rifiuti, che né la Campania né la Sicilia hanno. Se ci fossero, entrambe le regioni non avrebbero un gran bisogno di inceneritori: il Cdr, se fatto bene, si può bruciare in altri impianti termoelettrici o nei cementifici.

Per la Sicilia, ad esempio, sarebbe molto meno dannoso bruciare Cdr nel camino della centrale termoelettrica di Gela (che attualmente è alimentata dal pet coke, un veleno micidiale derivato dagli scarti del petrolio), oppure in quella di Milazzo (attualmente alimentata da olio combustibile, cioè petrolio leggermente raffinato) che fare un termovalorizzatore da zero. Perché? Semplice: gli inceneritori bruciano solo combustibile da rifiuti e, se i rifiuti diminuiscono grazie alla buona politica, restano fermi e perdono un sacco di soldi. Capito perché dove arriva il termovalorizzatore, spesso e volentieri, si blocca la raccolta differenziata?

Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr

Tratto da Ecoblog

Costruire l'emergenza è distribuito con licenza Creative Commons BY, SA, NC.


Chiunque è libero di riprodurre e duplicare questo video senza scopi di lucro a patto di citarne gli autori e la produzione.


L'utilizzo, anche parziale, di questo video in trasmissioni televisive d'informazione, telegiornali e radiogiornali è consentito a patto di citarne gli autori e la produzione.


La proiezione in pubblico di questo video è consentita a patto che essa non sia a fini di lucro.


Gli autori e la produzione non si riterranno responsabili di alcuna conseguenza civile o penale nel caso in cui questo video, in seguito a manipolazioni o modifiche successive e non autorizzate, leda l'onore o i diritti di qualcuno.


Il video e il sito Costruire l'emergenza sono stati realizzati da